Sabato, 23 Settembre 2017

    

  • Ordine Provinciale dei Medici Chirughi e degli Odontoiatri L'Aquila
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Educazione Continua in Medicina

Una volta usciti dalla scuola di specialità, il percorso formativo dei medici non può ancora ritenersi terminato: viene infatti loro richiesto, per legge, di mantenersi continuamente aggiornati dal punto di vista scientifico e professionale. Questo vale non solo per i medici, ma per tutto il personale sanitario, sia del settore pubblico sia di quello privato. L’obbligo dell’aggiornamento professionale è stato introdotto dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e poi regolato più dettagliatamente dal Decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229. Si segnala, inoltre, l’art. 3, comma 5, lettera b), della recente Legge 14 settembre 2011, n. 148 che, ancora una volta, prevede l’obbligo per il professionista di seguire percorsi di formazione continua permanente. Il successivo regolamento di esecuzione della normativa di cui trattasi (D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137), all’art. 7, entra specificatamente nel merito della formazione continua, rinnovando il tema dell’obbligatorietà e chiarendo che la violazione di tale obbligo costituisce illecito disciplinare. Occorre subito evidenziare, però, che i contenuti del suddetto illecito dovranno essere correttamente individuati nell’ambito del Codice di Deontologia Medica

Si utilizza, quindi, l’acronimo ECM, che sta per “Educazione Continua in Medicina”. Ai medici viene fatto obbligo di conseguire almeno 150 crediti ECM nell’arco di un triennio.

I crediti formativi si conseguono attraverso la partecipazione a corsi di aggiornamento e ad eventi formativi organizzati dagli enti accreditati. Per poter entrare all’interno del circuito dei crediti ECM, il singolo ente organizzatore (provider) deve ottenere un apposito accreditamento: nel caso in cui il provider organizzi eventi di rilevanza nazionale, tale riconoscimento è attribuito dalla Commissione nazionale per la formazione continua, presieduta dal Ministro della Salute; se il provider si limita invece all’organizzazione di eventi a livello locale, l’accreditamento viene conferito direttamente dalla Regione di appartenenza. A tale proposito si specifica che anche la FNOMCeO è divenuta provider a livello nazionale e già da tempo provvede ad organizzare corsi FAD accessibili a tutti i medici sul territorio nazionale.

Sulla base di alcuni parametri fissati dal Ministero della Salute, ad ogni singolo evento formativo – che può prevedere sia attività teoriche che pratiche – corrisponde un determinato numero di crediti: i medici sono liberi di seguire le attività formative che ritengono più utili alla propria formazione e alla propria attività. Nel ventaglio degli eventi ECM offerti ai professionisti sanitari sono consentite anche attività di formazione a distanza (FAD). Una volta completato il corso di aggiornamento, il medico riceve un diploma che attesta il conseguimento dei crediti.

Per i medici dipendenti del SSN il regolare conseguimento dei crediti viene verificato dalla propria azienda, mentre per i medici che operano come liberi professionisti o come dipendenti di strutture private la vigilanza spetta all’Ordine.

Dal 1° gennaio 2011 è entrato in vigore il nuovo programma ECM, regolamentato dagli Accordi Stato-Regioni del 7 agosto 2008 e del 5 novembre 2009, dalla Determinazione della Commissione Nazionale ECM del 13 gennaio 2010 e dal D.P.C.M. del 26 l luglio 2010.

È confermato che ogni operatore sanitario dovrà acquisire 150 crediti formativi nel triennio 2017 - 2019

Questa segreteria ha predisposto dei piccoli Vademecum consultabili relativi a

DELIBERA CREDITI 2017 - 2019

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  • 09/10/2014